Catania, l’affare della munizza firmato Leonardi

Nessuno sapeva. Così è possibile sintetizzare quanto emerso dalle audizioni della Commissione regionale Antimafia, a Catania, sulla situazione della Sicula Trasporti, sulla gestione della discarica di Lentini ma soprattutto delle autorizzazioni per l’impianto. Gli interessi non riguardano soltanto l’ampliamento ma anche la realizzazione di un rigassificatore. «Ma sono – ha tenuto a precisare in conferenza stampa l’on. Nicola D’Agostino di Italia Viva – due percorsi diversi». Entrambi, però, portano allo stesso obiettivo: i rifiuti. Lo smaltimento della spazzatura e il giro d’affari che ruota intorno. L’unica cosa avvertita, soprattutto dagli abitanti, è il fetore che nel tempo ha spinto associazioni ambientaliste e comitati a manifestare apertamente, alla magistratura e alle Istituzioni, che qualcosa in quella zona non va. E proprio il territorio viene, in maniera più o meno diretta, messo con le spalle al muro. «C’è stato pure un tentativo – ha detto il presidente, l’on. Claudio Fava – di mettere il Comune davanti ad un bivio: dare parere favorevole in cambio di un possibile accordo per i debiti maturati». Il contenzioso, infatti, ammonta a parecchi milioni di euro. Una cifra notevole per un Ente che vive un momento finanziario piuttosto difficile. «Il 7 luglio – prosegue Fava – andare ad una conferenza di servizi per decidere di avviare il procedimento autorizzativo è assolutamente improprio, nei tempi e nei contenuti. Stiamo parlando di una autorizzazione per 4 milioni e mezzo di metri cubi che, vuole dire, il triplo di quello che produce la Sicilia al momento in termini di rifiuti da abbancare. Stiamo parlando di un impianto che, da solo, rappresenta il raddoppio di quello esistente». A rendere la vicenda ancora più complessa, entra il procedimento giudiziario avviato dalla Procura e la nomina di amministratori giudiziari «che nei prossimi giorni – continua – potranno nominare dei consulenti per capire cosa sia successo». Ed è qui che sorge un altro problema: riuscire a trovare gente che non abbia avuto collegamenti diretti o indiretti con il sistema messo in piedi dai Leonardi.

2020-06-25T17:20:41+00:00 25 Giugno 2020|