Tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso, detenzione e porto abusivo di arma. Sono queste le accuse contestate, a vario titolo, a 2 43enni arrestati a Messina. I 2 avrebbero esploso dei colpi di arma da fuoco contro un 26enne detenuto in regime di arresti domiciliari. Alla base raid punitivo il comportamento “irrispettoso” del nipote della vittima.