Negli ultimi mesi della sua vita Bernando Provenzano non doveva essere detenuto in regime di carcere duro. La Corte europea dei diritti umani ha condannato l’Italia perchè, secondo i giudici, il ministero della giustizia italiano ha violato il diritto del detenuto a non essere sottoposto a trattamenti inumani e degradanti. La Corte di Strasburgo ha però affermato che la scelta di continuare la detenzione, non ha infranto i diritti del boss.