A Palermo la Direzione Investigativa Antimafia ha confiscato beni per oltre 200milioni di euro agli eredi dell’imprenditore Vincenzo Rappa, deceduto nel 2009. Per gli inquirenti, «pur non essendo organico a Cosa Nostra, avrebbe fornito un contributo concreto, specifico e volontario che permetteva di consolidare l’apparato strutturale dell’associazione criminale».