Con ordinanza depositata il 22 luglio 2020, il Gip del Tribunale di Catania ha disposto l’archiviazione del procedimento a carico di Enzo Bianco, Sindaco di Catania nel quinquennio 2013-2018, instaurato a seguito della denuncia presentata da Sebastiano Molino nell’aprile 2018 per un presunto demansionamento ai suoi danni.
L’archiviazione era stata richiesta dalla Procura , che non ravvisava alcun reato nella condotta dell’ex Sindaco della Città di Catania.
Il GIP, rigettando l’opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dal Molino, ha accolto la richiesta formulata dalla Procura e archiviato il procedimento nei confronti di Enzo Bianco.
Il GIP ha valorizzato alcuni elementi già emersi nelle indagini relative al precedente procedimento, confermati nel nuovo, tra cui il fatto che il Molino, in realtà, è stato prima che dipendente del Comune di Catania e giornalista, attivista dell’MPA di Raffaele Lombardo e aveva svolto in prima persona attività politica come assessore e vicesindaco del Comune di Gravina.
In ogni caso, dalle indagini è emerso che, nel periodo in cui Enzo Bianco è stato Sindaco della città di Catania, Molino aveva mantenuto l’Alta Professionalità attribuitagli e comunque funzioni pienamente coerenti con la qualifica.
Il Gip ha giudicato la piena legittimità delle scelte operate dall’amministrazione comunale retta dal Sindaco Bianco e ha ritenuto che il reato di abuso d’ufficio (anche a seguito della nuova formulazione contenuta nel decreto semplificazioni) non sussiste perché non vi è stata alcuna violazione di legge.
Il Gip ha escluso anche la sussistenza sia del reato di atti persecutori, poiché non vi è stata alcuna condotta vessatoria nei confronti del dipendente Molino, sia degli altri reati indicati dal denunciante nella querela.
Il Prof. Giovanni Grasso, difensore di Bianco esprime la propria soddisfazione: «Con questa seconda archiviazione si chiude un’annosa vicenda rispetto alla quale Enzo Bianco ha potuto dimostrare la propria posizione di assoluta correttezza».