Grazie alla regia di un commercialista e di 3 “teste di legno”, con le loro imprese di logistica e trasporto i Reitano, da Catania, avevano messo in piedi un sistema di reati per un giro di oltre 70 milioni di euro. La contabilità veniva bruciata all’interno di cassoni metallici e gli amministratori risultavano nullatenenti. Abbiamo intervistato il comandante generale della Guardia di Finanza etnea Antonio Quintavalle Cecere. Seguite i nostri GR.