Somme anticipate, operatori sociali senza stipendio e notevoli debiti per garantire l’accoglienza, il sostegno e l’integrazione ai migranti dello SPRAR di Gela. Un disagio che presenta un unico denominatore, per la società che si è occupata del servizio, cioè la totale assenza dell’Amministrazione ai danni delle aziende e dei lavoratori.