L’animo profondo e intimo di un maestro siciliano dell’arte messo a nudo attraverso alcune sue opere in esposizione al museo civico di Noto. L’ex convento di Santa Chiara ospita “Io, Renato Guttuso” una mostra curata da Giuliana Fiori e firmata dall’associazione Sikarte della presidente Graziana Papale. Attraverso un’accurata selezione di oli e disegni si attraversa un percorso: il Guttuso uomo, artista, intellettuale, politico e scenografo. Trentaquattro visioni per esplorare la vita pubblica e privata ma anche la nostalgia della Sicilia come il trasferimento a Roma. «La mostra nasce – ha dichiarato Graziana Papale in diretta all’interno della rassegna stampa di Radio Fantastica – da una manifestazione di interesse del Comune di Noto che ha scelto, per quest’anno, come tema la sicilitudine. Ci siamo adeguati a questo tema e non potevamo non scegliere l’artista forse più conosciuto. E’ un percorso un po’ più intimo nella personalità di Renato Guttuso. Lui era un grande artista ma era anche un grande uomo. La mostra consente di scoprire i lati più intimi del suo animo». Affetti, passioni, ricordi nelle tele per entrare dentro la persona e riuscire a comprendere le emozioni vissute. «Dobbiamo ringraziare – prosegue – i collezionisti privati. La mostra si è arricchita nel percorso dall’ideazione alla realizzazione. Le opere sono state scelte in base ai settori della sua personalità. Quindi volendo trattare più aspetti della sua vita, abbiamo scelto ciò che più poteva raccontare, in maniera immediata, la vita di Renato Guttuso. Lui narrava esperienze vissute. Certe volte narrava la sua vita privata: quello che lui vedeva, quello che lui viveva. Narrava ciò che succedeva nella società. Entrava nel merito di alcune questione anche con un linguaggio crudo».
La mostra resterà aperta al pubblico fino all’11 ottobre ed è visitabile tutti i giorni dal lunedì alla domenica. Patrocinata dal Comune di Noto e sponsorizzata anche dall’Assemblea Regionale Siciliana rappresenta il primo evento espositivo organizzato da Sikarte.
Per ascoltare tutta l’intervista clicca su https://youtu.be/5f-Xv51bUgc