2 esponenti di spicco del clan Ragaglia-Sangani affiliati al gruppo dei Laudani di Catania sono finiti in manette. Sono ritenuti responsabili di tentata estorsione con l’aggravante del metodo mafioso. I 2 sono stati fermati tra Castiglione di Sicilia e la Germania. Dalle indagini è emerso l’interesse della mafia per gli appalti pubblici.