Sicilia, cresce la passione per lo skateboard

Nato in California per agevolare i surfisti nel praticare il loro sport preferito anche in assenza di onde, ormai è una disciplina sportiva autonoma. E’ lo skateboarding, specialità che vede gli amanti delle rotelle cimentarsi in acrobazie mozzafiato. Croce e delizia dei giovani in strada ma soprattutto nelle piazze, ormai può vantare strutture appositamente dedicate per gli amanti del settore. E anche in questo caso la Sicilia non sembra essere da meno con Catania e Palermo che premono ma con Ragusa che riesce ad avere una posizione di tutto rispetto. «La storia dello skateboarding in Italia – ha dichiarato Luca Basilico, responsabile della commissione nazionale skateboarding in diretta all’interno della rassegna stampa di Radio Fantastica – ha radici abbastanza profonde già a partire dagli anni ’70. Quando hanno inventato i pattini a rotelle, poco dopo, qualcuno ha pensato di staccare le ruote e appiccicarle ad un pezzo di legno». Una passione che inizia a diffondersi soprattutto tra i giovanissimi. E i genitori che, dopo un po’ non riescono più a tenere la situazione sotto controllo. Mia madre «mi ha sempre visto – continua – così felice e appagato. Piuttosto mi ha buttato via delle tavole, che collezionavo, perché avevamo litigato. Solitamente il primo skate che uno possiede è quello completo, preassemblato. Poi piano piano, uno decide cosa preferisce avere: per le ruote, i cuscinetti, la tavola. In realtà gli skate sono dei mostri in continua e progressiva evoluzione. Uno che pratica assiduamente, consuma almeno una tavola ogni mese». Simbolo di libertà, anche in strada, spesso fanno arrabiare gli automobilisti o chi decide di passeggiare in una piazza. E l’emblea di tanta “spensieratezza” è senz’altro Bart Simpson, personaggio del mondo dei cartoni, fortemente legato al suo skate. «Quando sei in una condizione – prosegue – di borderline per il rispetto del codice della strada e di chi ti vede in giro, ti senti un po’ discolo». Ed è a quel punto che le imprecazioni ricevute non si contano più e la risposta diventa: «ciucciati il calzino»!

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2020-07-13T15:17:04+00:00 13 Luglio 2020|