Accantonati tra i rifiuti in un angolo dell’autoparco comunale di Trapani i resti della macchina blindata sulla quale viaggiava il sostituto procuratore Carlo Palermo, il giorno dell’attentato mafioso di Pizzolungo. La vettura era stata inizialmente custodita al palazzo di Giustizia essendo stata posta sotto sequestro dalla Procura.